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BENVENUTO Hei, ciao! Non so se ci conosciamo, ma se stai leggendo significa che vuoi conoscere il progetto. E allora benvenuto nel blog “Noi del Varalli”. Come puoi intuire è il blog della scuola, ma non è la solita bacheca che parla solo di scuola; anzi! Qui troverai un mondo di notizie che potranno aiutarti sia all’interno che all’esterno dell’ambiente scolastico. In Home page troverai un insieme di post  e, ovviamente, tutte le notizie che riguardano la scuola, ma sempre raccontati con gli occhi di chi nella scuola vive tutti i giorni. La cosa più importante è che chi scrive siamo noi studenti. Ogni articolo scritto da un alunno del Varalli è ben accetto, purché rispetti le linee guida per la stesura del testo (che trovi nella sezione “pagine” in alto a destra). Ti abbiamo rubato abbastanza tempo, quindi goditi il blog e non avere paura a scriverci un commento. Nella sezione “chi siamo” trovi la presentazione e i contatti di ogni editorialista. Ti auguriamo una buona giornata e una

RECENSIONE N20 - Il Pane Perduto - Edith Bruck

  “Il pane perduto” è un romanzo di Edith Bruck che racconta la storia di una bambina scalza, una piccola ebrea in uno sperduto villaggio ungherese. Dikte ha sei fratelli e la sua famiglia è molto povera, conduce una vita semplice, ama leggere ed è brava a scuola, ma viene emarginata a causa della persecuzione hitleriana che giorno dopo giorno diventa sempre più pesante, finché lei stessa non viene deportata in un campo di concentramento. Il romanzo in questione è un racconto autobiografico, dove la scrittrice Edith Bruck, con un tuffo nel passato ci catapulta nella terrificante realtà delle deportazioni nei campi di concentramento come Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen. La protagonista sopravvive all’accaduto anche grazie all’aiuto della sorella maggiore Judit, e da quel momento in poi inizia una fase drammatica della sua vita che la segnerà duramente, quella del ritorno in patria e del tentativo di reinserirsi in una società che considera gli ebrei ritornati dai lager come degli

RECENSIONE N19 - Il Pane Perduto - Edith Bruck

  Il libro è un romanzo autobiografico scritto da Edith Bruck, pubblicato nel gennaio 2021 dalla casa editrice italiana “La nave di Teseo” ed è stato il vincitore del Premio Strega Giovani del 2021. Edith Bruck è una delle ultime testimoni sopravvissute alla Shoah e in questo romanzo racconta la sua dura vita. Edith, detta anche Ditke, nasce da una famiglia ebrea numerosa (sei fratelli e genitori) in un piccolo villaggio ungherese. La persecuzione di Hitler diventava ogni giorno più pesante e Ditke, un'ottima studentessa veniva emarginata dai suoi compagni per motivi razziali. La ragazza aveva solo 12 anni e non sapeva niente della situazione. Presto assieme alla famiglia, viene chiusa in un ghetto e poi deportata ad Auschwitz, dove perde il fratellino Jonas, sua madre e suo padre. Ditke e Judit, la sorella che sarà una madre per lei, vengono portate a Dachau e a Bergen-Belsen, dove vengono liberate dai soldati americani. Ritornano in Ungheria dove ritro

RECENSIONE N18 - Il Pane Perduto - Edith Bruck

  Il libro “Il pane perduto” è stato scritto dall’autrice ungherese Edith Bruck in lingua italiana. È stato pubblicato nel 2021 in Italia dalla casa editrice “La nave di Teseo”. Si tratta di un romanzo autobiografico di genere narrativo e memorialistico che ha vinto il Premio Strega Giovani nel 2021. Si tratta per l’appunto di una storia autobiografica vissuta in prima persona dall’autrice ebrea che vuole raccontare la sua esperienza nel periodo del nazismo e del fascismo. Racconta di quando era una bambina e viveva una vita piuttosto normale, finché un giorno viene portata in un campo si concentramento. Qui   perde quasi tutti i familiari, quindi rimane con la sorella Judit. Le due vengono spostate in altri campi di concentramento, in ciascuno dei quali devono lavorare duramente, fino a che un giorno i tedeschi spariscono e i soldati americani mettono in salvo gli ebrei del campo. A questo punto le due sorelle si separano e la protagonista va in Israele dove si sposa due volte, ma

INIZIO VOTAZIONI GIURIA GIOVANI 2022

Da ora è possibile votare per il Progetto Premio Strega giuria giovani 2022 presso il seguente link: https://strawpoll.com/vq4x9pcj5 

RECENSIONE N17 - Il Pane Perduto - Edith Bruck

“Vedi, mamma, vedi: dopo il male viene il bene, dopo la pioggia viene il sole, dopo il buio viene la luce, dopo…” “Stai recitando una delle tue poesie?” “No, mamma, l'ha scritta la vita, non io” “Chiamala vita…” – Edith Bruck, Il pane perduto Recensione. Tredicesimo secolo avanti Cristo, secondo la Bibbia, il popolo Ebraico fugge dalla persecuzione e dalla schiavitù in Egitto, senza tempo di far lievitare il pane. Ungheria, sette secoli dopo la liberazione dall’Egitto, precisamente nell’aprile del 1944, durante la Pasqua ebraica: la piccola Ditke è costretta ad abbandonare la sua abitazione insieme alla sua famiglia, lasciando alle spalle la casetta d’infanzia e l’impasto del pane di sua madre, ancora fresco, aspettandone la lievitazione... Negli anni successivi, quante volte rimpiangerà il pane perduto, lasciato incompleto nella misera cucina della sua casetta d’infanzia da una forza ignota, a cui Edith Bruck, fino alle ultime pagine del libro, rifiuta di dare un n

RECENSIONE N16 - Due Vite - Emanuele Trevi

 Il libro “Due vite” è la straordinaria storia dell’amicizia che i due protagonisti Rocco Carbone e Pia Pera hanno stretto con l’autore, Emanuele Trevi. Egli scrive dei due non semplicemente, come un narratore esterno a cui interessa raccontare i fatti senza badare alle considerazioni che si possono trarre dai singoli eventi. Al contrario, decide di riflettere, analizzare dal proprio punto di vista le varie esperienze che hanno unito lui e i suoi due amici, raccontando la storia delle parti più intime della loro amicizia, di come essa è nata, si è sviluppata ed è morta, una volta che i due sono scomparsi troppo in fretta. Come sul flusso di un’onda di pensieri, di un mare di ricordi, l’autore racconta i vari “episodi” delle loro vite seguendo un ordine non cronologico, in quanto la vita dei due amici si alterna a ogni capitolo, parlando ogni volta di momenti diversi. Sebbene questo ordine potrebbe essere considerato disorientante o “confusionario”, al contrario esso aiuta a rende

RECENSIONE N15 - Due Vite - Emanuele Trevi

Il perno di Due vite è la vita, di cui fanno parte l’amicizia, la morte, il distacco e l’affetto. Leggendo il libro di Trevi è inevitabile chiedersi a quale personaggio si è più simili: l’ottimista e vitale Pia Pera, o il più introverso e tormentato Rocco Carbone? I rapporti umani sono difficili da raccontare, poiché sono lo specchio della nostra persona. Una persona che non è sempre coerente e lineare. Questo risulta evidente quando lo scrittore racconta del periodo di separazione da Carbone: son sempre stati amici, eppure Trevi non soffre quando realizza che il loro rapporto è cambiato. Non soffre perché è consapevole di quanto siano stati necessari l’uno per l’altra: se si è vissuto vicini a lungo, non è così rilevante esser stati separati per poco. Cifra che caratterizza il personaggio di Carbone è la sua frustrazione nei confronti della scrittura, che non sembra dargli i risultati sperati. Lui non smette mai di scrivere, ma ogni volta è più difficile. Di tutt’altro stampo è