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BENVENUTO

BENVENUTO Hei, ciao! Non so se ci conosciamo, ma se stai leggendo significa che vuoi conoscere il progetto. E allora benvenuto nel blog “Noi del Varalli”. Come puoi intuire è il blog della scuola, ma non è la solita bacheca che parla solo di scuola; anzi! Qui troverai un mondo di notizie che potranno aiutarti sia all’interno che all’esterno dell’ambiente scolastico. In Home page troverai un insieme di post  e, ovviamente, tutte le notizie che riguardano la scuola, ma sempre raccontati con gli occhi di chi nella scuola vive tutti i giorni. La cosa più importante è che chi scrive siamo noi studenti. Ogni articolo scritto da un alunno del Varalli è ben accetto, purché rispetti le linee guida per la stesura del testo (che trovi nella sezione “pagine” in alto a destra). Ti abbiamo rubato abbastanza tempo, quindi goditi il blog e non avere paura a scriverci un commento. Nella sezione “chi siamo” trovi la presentazione e i contatti di ogni editorialista. Ti auguriamo una buona giornata e una

COSA PREVEDE IL PROGRAMMA DEL NUOVO GOVERNO PER LA SCUOLA

COSA PREVEDE IL PROGRAMMA DEL NUOVO GOVERNO PER LA SCUOLA Di Riccardo Visentin Prima di cominciare, ci teniamo a precisare che questo non vuole essere un articolo di natura politica, bensì vuole essere una fonte di informazione per tutti gli studenti al fine di comprendere cosa aspetta, in linea teorica, il mondo della scuola nei prossimi anni. Come è ormai noto, la coalizione di centrodestra è uscito vincitore delle elezioni politiche del venticinque settembre, le prime in cui anche i giovani dai diciotto anni in su hanno potuto votare per il Senato.  I dati delle elezioni In particolare, il Centrodestra ha ottenuto il 44% dei voti, di cui il 26% solo da Fratelli d’Italia che è diventato primo partito del Paese, a cui sono seguiti il Centrosinistra con il 26%, il Movimento cinque stelle con il 15% e il Terzo polo con il 7%. L’affluenza alle urne è stata del 64% circa, dato in netta discesa dalle precedenti elezioni del 2018, in cui a votare fu il 73% circa degli aventi diritto . Ma qu

I dati agghiaccianti e la missione di Draghi

Di Riccardo Visentin   C’è da spaventarsi leggendo l’ultimo Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile stilato dall’Istat e pubblicato nell’aprile scorso.  In particolare sono due voci a fare paura: la prima è quella dei Neet (Neither in Employement or in Education or Training), ovvero quelle persone in età compresa tra i 15 e i 29 anni che non vanno a scuola, non hanno un lavoro e non sono nemmeno in stato di formazione, che ha toccato il 23,1%; la seconda riguarda, invece, il tasso dei laureati nel nostro paese che si attesta al 26,8% e che non ci porta nemmeno lontanamente a competere con il tasso medio dell’Ue, oggi al 41%. Il primo dato che avete letto, quello riguardante i Neet, è il tasso più alto nell’UE, mentre quello sui laureati ci colloca negli ultimi posti della classifica dell’unione. Due dati che personalmente mi hanno lasciato al quanto sconcertato, non tanto per i loro risvolti negativi nelle “classifiche europee”, ma, ancor peggio, per il fatto che non credevo po

COGESTIONE 2022, TOP O FLOP?

Durata: 3 minuti Di Riccardo Visentin Dopo più di due anni, causa covid, al Varalli abbiamo assistito a quella che per anni è stata, quasi, un’istituzione per noi studenti: la cogestione. Per chi non se ne intendesse, la cogestione è la gestione dello spazio scolastico da parte degli studenti, coadiuvato dalla presenza nell’istituto dei professori, che fungono da sorveglianti. La cogestione di quest’anno, svoltasi il 12 ed il 13 aprile, era uno dei punti salienti del programma dei rappresentanti degli studenti ed ha visto una massiccia partecipazione da parte di noi ragazzi, diversamente da quanto succedeva alcuni anni fa. L’orario per entrambe le giornate è stato lo stesso, ovvero inizio previsto alle otto e venti con il prof della prima ora e la fine prevista alle dodici e trentacinque con il controappello e lo svolgimento delle ore di lezione rimanenti. Ma arriviamo al punto focale di questo articolo: cogestione 2022 top o flop? Sicuramente, come detto in precedenza, i

"Paky è il nuovo re della scena rap/trap italiana"

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Di Riccardo Visentin "Salvatore", il nuovo album di Paky, rappresenta il punto più alto dell'artista di Rozzano. Proprio da qui, tra l'altro, il dieci marzo ha spoilerato l'intero disco con un mega concerto (abusivo) che ha raccolto in via delle Mimose migliaia di ragazze e ragazzi . Paky è cresciuto, si è fatto le ossa ed ora è maturo. È   partito proprio da qui, dal Varalli e da quando lo ha lasciato ne ha fatta di strada. E nel suo primo album lo ha dimostrato benissimo, con un misto di tracce banger e conscious che rappresentano i due lati, le due facce del volto di Paky. L'artista di origine napoletana ha dedicato il disco a suo zio, Salvatore, morto in un incidente stradale qualche anno fa e a cui pakartas (dal lituano "impiccato") era molto legato, come sottolinea nell'interlude che porta lo stesso nome dello zio.  Una cosa è certa: con questo album Paky ha decisamente spaccato, ed ora può dominare la scena rap/trap italiana da una posizio

il macabro spettro della guerra

  Il macabro spettro della guerra - editoriale   Di Riccardo Visentin È successo di nuovo. Ancora una volta, l’uomo è ricascato nella trappola della violenza, della guerra. E, si, è arrivata anche qui da noi, da noi europei che, ormai, ci eravamo chiusi nella nostra torre sicura, fatta di convinzioni, come quella che la guerra fosse qualcosa di lontano, e di quel borioso senso di superiorità culturale e bellico che ci ha sempre contraddistinti. E poi ci sono le immagini, quelle raccapriccianti immagini che tutt’ora continuano ad arrivare dall’Ucraina, martoriata senza un preciso motivo. Ma, soprattutto ci sono le storie delle persone, quelle di chi resta per difendere la propria patria, la propria casa, ma anche quelle di chi fugge per salvarsi. Quest’ultime sono già un milione circa, secondo l’ONU. Sono emigrate nei paesi vicini, come Romania, Polonia (soprattutto), Bulgaria ma anche verso paesi più lontani come l’Italia o la Germania. Al numero degli emigranti, però, se ne contrappon

"siamo stanchi di subire" - editoriale

  “Siamo stanchi di subire”     Di Riccardo Visentin   Prima il Manzoni, poi il Carducci ed, infine, il Vittorio Veneto. Un “effetto domino”, annunciato già i 10 gennaio in occasione della prima delle tre occupazioni. La motivazione di tali agitazioni al contrario di quanto si possa pensare, non è soltanto il ritorno dello scritto all’esame di maturità. Bensì, c’è molto di più in ballo: disagi strutturali, ambienti stretti e fatiscenti e forti problemi psico-sociali. Gli studenti del Carducci, infatti, denunciano che il 76% di loro soffre di attacchi di panico a causa dello stress da interrogazione; gli studenti del Vittorio Veneto, invece, parlano di un 39,9% di liceali che soffre “gravemente” di ansia, mentre il 65% ha riportato un calo di interesse e motivazione. Il dato più grave, però, è quello che riguarda i ragazzi che hanno pensato di lasciare la scuola: circa il 30% degli studenti. Numeri pesanti, tristi, risultato non solo di due anni tra Dad, Did e didattica

Il ritorno dello scritto - Editoriale

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Il ritorno dello scritto (editoriale)   Di Riccardo Visentin   L ’1 febbraio, il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi ha firmato, insieme al Premier Draghi, un decreto del Governo che stabilisce il ritorno degli scritti all’esame di maturità a partire dall’anno scolastico in corso. “È il primo passo verso un ritorno alla normalità” ha affermato il Ministro. Al contrario, però, gli studenti non sono stati dello stesso avviso, e nella giornata di Giovedì 3 febbraio sono scesi in piazza per manifestare il loro dissenso riguardo la decisione presa dall’esecutivo. La motivazione? Secondo la maggior parte degli alunni, ma anche dei professori, sarebbe ancora troppo presto per tornare alla normalità. “Negli ultimi anni è stato molto difficile se non, a volte, impossibile esercitarsi nella parte scritta, a causa della DAD e della didattica a singhiozzo, dovuta alle continue chiusure e quarantene per via del COVID” è la protesta degli alunni. A mio avviso, credo che sia,

INTERVISTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO

INTERVISTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO, ALESSANDRO GULLO Di Riccardo Visentin Milano, 08/12/2021 Come molti di voi sanno, Noi del Varalli si sviluppa a partire dall’istituto stesso. Per questo ci siamo chiesti quale migliore contenuto avremmo potuto portarvi se non intervistare la persona che dirige e gestisce la scuola? Oggi, dunque, dopo alcuni rinvii per problemi tecnici, vi proponiamo l’intervista al dottor Alessandro Gullo, dirigente scolastico dell’Istituto Claudio Varalli  La prima inequivocabile domanda è stata: “chi è Alessandro Gullo?” alla quale il dirigente risponde “Alessandro Gullo è una persona che ama la cultura, che ha studiato per tutta la vita e che ha avuto la fortuna di fare molte esperienze, da quella del pallavolista agonistico a quella di giornalista a quella di professore fino ad arrivare a quella attuale di preside del Varalli” la quale ci confessa di svolgere “con la massima onestà intellettuale”. L’intervista prosegue con una domanda più tecnica: “come si arriva

LA STREPITOSA ESTATE DA RECORD DELLO SPORT ITALIANO

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Di Riccardo Visentin Partendo dalle varie vittorie tennistiche, passando per i tre europei di calcio e pallavolo e il mondiale di ciclismo fino ad arrivare al record di medaglie alle olimpiadi: l'estate 2021 resterà negli annali dello sport italiano. Ieri, 19 settembre, Filippo Ganna si è aggiudicato il mondiale di velocità di ciclismo mentre, a giornata quasi finita, anche l'italvolley maschile ha vinto i campionati europei, così come non molte settimane fa avevano fatto l'italvolley femminile e il calcio maschile. Ma quelle di ieri sono solo le ultime di una serie di vittorie stupefacienti, che ci aiutano più di qualsiasi cosa a ripartire ,dopo quello che abbiamo passato e stiamo passando a causa di questa terribile pandemia. Quando il virus ci tiene lontani, lo sport ci tiene più che mai vicini, facendoci sentire fieri e onorati di essere italiani. Quest'anno, i nostri ragazzi hanno fatto ciò che a quasi nessuno era mai riuscito prima: Filippo Ganna, a so

LA CADUTA DELL'AFGHANISTAN - Editoriale

Di Riccardo Visentin Kabul come Saigon. Oggi come allora, l'Occidente ha fallito. Vent'anni di intervento spazzato via in una manciata di giorni. Un ritiro frettoloso e male organizzato, confuso e confusionario. Quando, nel 2001, Bush annunciò l'intervento degli Stati Uniti in Afghanistan per spodestare e sdradicare Al Qaeda ed i talebani, accusati di dare asilo al gruppo terroristico di matrice islamica ma anche di costringere la popolazione ad una dittatura non dichiarata, prometteva una missione di pace che restituisse una democrazia prosperosa, fatta di prospettiva futura, diritti umani, dignità, cibo e lavoro per tutto il popolo afghano. L'obbiettivo era modellare lo stato per farlo assomigliare il più possibile all'idea occidentale di paese civilizzato. La verità è stata che come ogni "invasore" prima di loro, gli USA hanno preteso di creare tutto questo senza conoscere nulla dell'Afghanistan, culturalmente e geopoliticamente, senza mai consid

Ernest Hemingway - Il vecchio e il mare (adattamento per smartphone e tablet)

  Ernest Hemingway Il vecchio e il mare Di Riccardo Visentin   La trama Un anziano pescatore amante del baseball e, in particolare, del grande Joe Di Maggio, si ritrova ad affrontare la più grande e faticosa avventura della sua vita, combattendo in mare aperto per tre giorni e tre notti contro il più grande pesce che abbia mai visto. Solo e lontano da casa, l’anziano pescatore dovrà vincere l’enorme pesce e riuscire a tornare alla sua capanna sano e salvo, sfidando l’oceano Atlantico e i pescicani che lo abitano.   Il riassunto Un grande classico del ‘900 scritto dal celebre scrittore americano Ernest Hemingway racconta la storia di un pescatore cubano, Santiago, che dopo 84 giorni in cui non pesca neanche un pesce si ritrova a dover affrontare il pesce più grande che abbia mai visto nella sua vita. La mattina dell’ottantacinquesimo giorno dopo aver pescato l’ultimo pesce, Santiago viene svegliato, come di consueto, da Manolo, un ragazzo che da piccolo aiutava il

Ernest Hemingway - Il vecchio e il mare

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  Ernest Hemingway Il vecchio e il mare Di Riccardo Visentin   La trama Un anziano pescatore amante del baseball e, in particolare, del grande Joe Di Maggio, si ritrova ad affrontare la più grande e faticosa avventura della sua vita, combattendo in mare aperto per tre giorni e tre notti contro il più grande pesce che abbia mai visto. Solo e lontano da casa, l’anziano pescatore dovrà vincere l’enorme pesce e riuscire a tornare alla sua capanna sano e salvo, sfidando l’oceano Atlantico e i pescicani che lo abitano.   Il riassunto Un grande classico del ‘900 scritto dal celebre scrittore americano Ernest Hemingway racconta la storia di un pescatore cubano, Santiago, che dopo 84 giorni in cui non pesca neanche un pesce si ritrova a dover affrontare il pesce più grande che abbia mai visto nella sua vita. La mattina dell’ottantacinquesimo giorno dopo aver pescato l’ultimo pesce, Santiago viene svegliato, come di consueto, da Manolo, un ragazzo che da piccolo aiutava il

contest Reporter per un giorno (Gazzetta dello Sport) - concorrente contest ufficiale

  “GUARDA PAP À , ARRIVA IL GIRO ! ” di Riccardo Visentin Ci siamo quasi. È metà aprile, quel periodo dell’anno in cui quando torno a casa chiedo sempre a mio padre “quand’è il giro?”. Lui mi ha sempre risposto vagamente “a maggio”, e io mi sono sempre accontentato di questa risposta, perché non importa quanti o quali altri eventi ci siano, e non importa neanche che l’anno scorso si sia corso ad ottobre a causa della pandemia: maggio è il mese del Giro d’Italia. Il mese del massimo splendore della primavera. Quel mese in cui i fiori sbocciano con tutta la loro forza e bellezza, quasi a voler sfidare i ciclisti che gli sfrecciano vicino. È il mese perfetto per vedere il nostro Bel Paese illuminato dai raggi del sole, per farci invidiare da tutto il mondo le nostre bellezze uniche, da Roma a Milano, a Firenze e ai colli del Chianti, alla meravigliosa Sicilia, ai famosissimi e bellissimi passi montani. Il mese ideale, che ci fa riversare in strada ad aspettare il passaggio della car

contest Reporter per un giorno (Gazzetta dello Sport) - vincitore contest interno scolastico

  IL GIRO FINISCE, MILANO RINASCE   di Riccardo Visentin Domenica 30 maggio 2021 il Giro d’Italia, la massima espressione del ciclismo italiano e non solo, finirà la sua corsa, come spesso accade, qui nella mia città: Milano, la sede più frequentata dalla Corsa Rosa con cinquantasei partenze e ottantotto arrivi in centotre edizioni disputate, ben trentanove in più di Roma. Quando il Giro arriva o passa da Milano crea sempre un’atmosfera unica, che è paragonabile soltanto a quella del Gran Premio di Monza della Formula 1: alberghi pieni, strade bloccate ed un’intera città a ridosso del Duomo ad aspettare il Vincitore del “Trofeo senza fine”. O almeno era così, finché il Covid non esisteva. Si perché da quando il virus ha fatto la sua apparizione, il Giro ha subito dei grandissimi cambiamenti. All’arrivo a Milano lo scorso anno all’arrivo non c’era, c’erano solo gli addetti ai lavori. I ristoranti e gli alberghi erano decisamente vuoti rispetto agli altri anni. Addirittura il Gir

" I BULLI NON SONO DEGLI STRAFIGHI, MA SONO DEGLI SFIGATI"

  Di  A.R.T …. E se iniziassimo a smettere di ammirare le persone arroganti che si credono degli dei che emettono giudizi su tutti senza appello? Probabilmente ci accorgeremmo che tanti bulli, apparentemente ragazzi e ragazze di successo, popolari, simpatici ai più, in realtà sono dei perdenti ed utilizzano dei mezzi deprecabili per umiliare, offendere, denigrare, sopraffare, assoggettare, opprimere e che senza la loro corte di complici sono delle nullità. È un vero vincente chi sa suscitare stima, amicizia, affetto in chi lo incontra. È un vero vincente chi è circondato da persone che desiderano stare in relazione con lui/lei non per tornaconto personale o per paura, ma perché sono spinti da sentimenti sinceri che non sviluppano sudditanza, ma che garantiscono sempre la libertà di andarsene qualora ci si accorgesse di aver preso un abbaglio. “I bulli non sono degli strafighi, ma sono degli sfigati”.

OLTRE I CANONI DELLA BELLEZZA

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 OLTRE I CANONI DELLA BELLEZZA  di Victoria Lazova Nelle ultime settimane, ha fatto molto discutere la scelta della modella Armine Harutyunyan, da parte di Gucci per presentare la nuova collezione. La modella ha fatto parlare di sé per la sua bellezza diversa rispetto alle aspettative comuni. Sui social è scoppiata una polemica in quanto la giovane non è propriamente bella come le classiche modelle da copertina, ma è stata scelta proprio per questo. La casa di moda ha voluto provocare il pubblico per smuoverlo ad uscire dai soliti canoni, che vedono la modella come la donna perfetta senza difetti fisici. In realtà però la bellezza può essere ritrovata anche nell'imperfezione e occorre anche imparare ad accettare i propri difetti. Tante ragazzine per assomigliare alle modelle, smettono addirittura di mangiare e cadono in disturbi alimentari, solo per vedersi "belle" quanto loro, anche se lo sono già. Per questo motivo occorre far arrivare un nuovo messaggio, mostrando che

L'amore

                                     di Riccardo Visentin L’Amore è l’emozione umana più bella tra tutte. L’Amore salva l’umano dalla banalità.  Tutti sanno vivere, ma amare ? Amare una persona significa concedere tutti se stessi, scoprire, scoprirsi. C’è chi lo esprime attraverso una canzone, chi con una storia su Instagram; se è Amore non importa né il momento, né il luogo né il come lo si esprime. L’uomo ha bisogno dell’Amore più dell’ossigeno; se dice che non è vero  mente. L’Amore non ha confini, non ha un volto né una voce. L’Amore non è un’emozione, l’Amore è L’Emozione. Che poi l’Amore è mica solo per una persona: si ama un amico, si ama un figlio, si ama un genitore o un parente, si ama perfino l’Amore che una persona ha nei nostri confronti o l’Amore con cui qualcuno fa qualcosa per noi. Si ama La persona che dal nulla arriva e ti stravolge la vita, che ti fa sorridere e ti fa pensare al per sempre. L’Amore è dappertutto.   Oggi molti rapper cercano di nasconderlo sotto all’o

L'uccisione della libertà di parola, la censura dei libri in Cina.

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Di Simone Cattivelli. Quando si pensa alla Cina, in mente si hanno due immagini di solito; la prima è quella della Cina odierna, industrializzata e in pieno sviluppo economico, la stessa che fino a pochi anni fa era comandata con un pugno di ferro dalle politiche nazionalistiche di Mao Tse-tung. La seconda è quella di cui preferisco parlare però, una Cina elegante e raffinata, ricca di parole rosee e di storie affascinanti. La Cina antica della letteratura, della calligrafia e della poesia. Oggi voglio raccontarvi di come uno dei miei libri preferiti sia stato censurato dalle autorità Cinesi, insieme a molti altri. Ma prima, ricapitoliamo come l’avvento del comunismo abbia dissacrato e ucciso la cultura Cinese classica. Era il 1° ottobre 1949, quando Mao proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese. A distanza di quasi 10 anni, lo stesso Mao lanciò il “ grande balzo in avanti ”, un piano economico e sociale che proponeva di mobilitare la vasta popolazione cinese per rifor
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  Tornano le mascherine anche all’aperto in Italia.  Europa in crisi.       Articolo di Riccardo Visentin 8 ottobre 2020, Milano Netto passo indietro del Governo dopo il picco di casi registrato nei giorni scorsi. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il nuovo Dpcm di ottobre che rinnova le misure restrittive e ne introduce di nuove per garantire la sicurezza e la salute pubblica dei cittadini. Tra le misure varate nel decreto spicca il ritorno dell’obbligo di mascherina anche all’aperto, ma, come garantito nei giorni scorsi dal Premier Conte e dal ministro della salute Speranza, non sono state adottate misure relative ad un eventuale coprifuoco per arginare la movida notturna, ad eccezione della Campania, dove il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, ha imposto la chiusura forzata di bar, locali e ristoranti dalle 23 alle 6, tramite un’ordinanza che ha suscitato un non poche polemiche da parte dei campani ed ha acceso un dibattito con il sindaco di N